Ipotesi sugli anni dell'alto medio evo

 

Poche sono le testimonianze rimasteci dell'età altomedievale.
E tuttavia Gattico e la vicina Caron, citata in un diploma imperiale del 1014 6, potrebbe aver fatto parte di quel complesso di burgi (parva castella muniendi causa extructa), detti anche burgi speculatorii, costruiti a difesa e guardia del vasto territorio che si estende sulla destra novarese del Ticino, complesso che G.D. Serra 7 suppone "costituito all'origine contro l'irrompere delle invasioni del tardo Impero o dei primi secoli dell'Alto Medio Evo". Di quel periodo egli ricorda appunto il castello costruito nel sec. V da Onorato, vescovo di Novara.


L'illustre autore, seguendo la teoria della continuità insediativa, ritiene lecito perciò supporre che i castelli sulla destra del Ticino abbiano avuto origine ben più antica dei documenti che li citano per la prima volta.


Se così fosse, l'esistenza di un insediamento nel luogo denominato in seguito Gattico risalirebbe ad età prelongobarda, cosa che in mancanza di prove consideriamo comunque probabile.


Del resto, se la dedicazione di chiese potesse consentire un riferimento a determinate presenze, l'antica chiesetta di S. Andrea, eretta appunto in una località di un certo interesse agricolo - militare (nella sua immediata vicinanza notiamo il toponimo "castellaccio"), potrebbe essere stata costruita al posto di un precedente oratorio risalente ai secc. VI - VII, quando si diffuse il culto bizantino di quell'apostolo, che era considerato fondatore della Chiesa Orientale, come i SS. Pietro e Paolo lo erano di quella Romana; anche il S. Vitale della vicina Oleggio ricorderebbe i Bizantini.


Alla lingua longobarda poi, secondo il Bartoli 8, si dovrebbe riferire lo stesso nome del paese, che deriverebbe da gatten (pascolo), mentre sicuramente longobardi sono i toponimi delle località Gaggia (bosco riservato) e Salamagna (grande dimora), quest'ultima ancora compresa nel 1448 nel territorio di Maggiate Inferiore9, e della vicina Oleggio Castello, già detta dei Longobardi.


Di diversa opinione era invece il Rusconi10, il quale sosteneva che il diffusissimo toponimo gat fosse di origine celtica (bosco con spazio per il pascolo). Le ipotesi del Bartoli e del Rusconi non sono condivise da G. Balosso 11, per il quale la radice gat deriva dal germanico Watha (guardia), sicché Gattico sarebbe posto di guardia, nodo strategico sulla via Cusio Pombia.


Il suffisso -icus è poi un formante latino, come la variante -egus 12.


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