La Pieve di Gattico

Se rispetto alle confinanti pievi di Gozzano, di Cureggio, di Suno questa di S. Martino di Gattico era di minore dimensione, ad essa tuttavia facevano capo non poche chiese, non solo - come evidenziano per la fine del sec. XIV i fogli 2r, 9rv, 16v e 28v del manoscritto n. 36 dell'Archivio Capitolare di Novara 20 - quelle della ecclesia dei SS. Cosma e Damiano di Gattico, di S. Andrea de Quarexono di Gattico, di S. Michele de Carongi di Gattico, della parrocchiale di S. Giacomo de Mazate Superiori 21, di S. Maria de Mozano di Gattico, di S. Eugenio di Gattico (ora S. Igino) 22 , di S. Ambrogio in castro, e del beneficio di S. Nazaro de Mazate Inferiori, elenco trascritto in parte anche nel codice del 1389 del medesimo Archivio al foglio 4 23~ ma anche le chiese di Mercurago, Dormelletto, Revislate, Veruno, Comignago, come risulta da una pagina del Libro dei Battesimi di Gattico del 1575, nella quale i curati di quei paesi "confessano di aver ricevuto il Sabato Santo dal pievano Pellicano l'Olio della Cresima".
E dunque, se è vero che nel 1389-92 e più ancora nel 1575 le parrocchie sorte nel territorio pievano avevano acquistato una totale.autonomia nell'amministrazione dei sacramenti, il fatto che i curati di quelle parrocchie venissero (ancora all'inizio del Novecento) a Gattico il Sabato Santo per la benedizione del fonte battesimale e per prendervi l'Olio Santo, è spia sicura - per il lungo perdurare di una tradizione - dell'appartenenza di quei paesi all'antica pieve: non per nulla per quell'occasione il comune di Gattico stanziava ancora nel 1792 L.30 per il pranzo di quei curati, che invece, al tempo di don Merone, fu a carico del pievano.

(1). L'iscrizione di Pibbia è stata illustrata da A. De Giuli e L. Galli in BSPN 1974, 1; quelle romane da A. Ferrua in BSPN 1974, 2.
(2). L. CASSANI, Repertorio di Antichità Preromane e Romane rinvenute nella Provincia di Novara, Novara 1962, pp. 107 e 283 (3). Il Sempione, settimanale diocesano novarese, 10 luglio 1970. (4). Comunità Nuova, periodico parrocchiale di Gattico, settembre 1986. (5). CIL, v, 2 n. 6602~ CASSANI, o.c., pp. 82 e 221; A. RUSCONI, Le origini novaresi, Il;, Novara 1877, pp. 55 e 87.
(6). G. C. ANDENNA, Andar per castelli - Da Novara tutto intorno, Torino 1982, p. 406. (7). G. D. SERRA, Lineamenti di una storia linguistica dell'Italia Medioevale, III, Napoli 1965, pp. 114 e seg.
(8). G. B. BARTOLI, Storia di Novara, ms in Archivio Molli della Fondazione A. Marazza di Borgomanero.
(9). Nel 1448 il Capitolo di Gozzano loca un gerbido a Salamagna, territorio di Maggiate Inferiore, a Giacobino Rasco di Borgomanero. Molli, 5 (Carte Capitolo di Gozzano n. 629, p. 144).
(10). A. RUSCONI, Le origini del Novarese, 11, Novara 1877, p. 58. (11). G. BALOSSO, Geografia storica dell'area alta del medio Ticino novarese, in Novarien (19) 1989 p. 229.
(12). D. OLIVIERI, Dizionario di toponomastica lombarda, Milano 1961. (13). A. A. SETTIA, Miti nuovi e vecchi della storiografia locale, in Archivio Storico Vercellese, 1979, pp. 13-14.
(14). Biblioteca Società Storica Subalpina, BSSS, 79, p. 212.

E' da evidenziare che il diploma al vescovo Litifredo è datato da Piacenza, da dove insieme con l'imperatore Lotario 11, Innocenzo Il si accingeva a recarsi a Roma. A Piacenza il papa tenne un concilio con vescovi e principi (e il Bascapè ritiene che fosse presente Litifredo) per essere riconosciuto ancora una volta legittimo, fortemente sostenuto, com'era, da S. Bernardo negli otto anni in cui fu contrastato da Anacleto Il, morto nel 1138, Sulla figura e l'opera dei vescovo Litifredo nella storia ecclesiastica novarese del secolo XII si veda la relazione di M. L. CORBETTA in Novarien, (12) 1982, pp. 9-41.

(15). F. COGNASSO, Novara e la sua storia, in A.A.V.V., Novara e il suo territorio, Novara 1952, p. 45.
(16). G. C. ANDENNA, Eredità medievale e prospettive moderne: spunto di riflessione canonistica nella Novarìa" di Carlo Bascapè, in AA. VV., Da Carlo Borromeo a Carlo Bascapè, Novara 1985, pp. 247278.
(17). G. C. ANDENNA, Le istituzioni ecclesiastiche del Vergante tra medioevo ed età moderna, in Verbanus, (13) 1992, pp. 190 e seg.
(18). F. GEMELLI, Dell'unica e costantemente unica chiesa cattedrale di Novara, Novara 1798, p. 81. (19). G. FORCHIELLI, La pieve rurale, in Biblioteca della Rivista di Storia del Diritto italiano, n. 17, Bologna 1938, pp. 105-107.

G. C. ANDENNA, Nobiltà e clero tra XI e XII sec. in una pieve della diocesi di Novara: Suno, in Novarien (7), 1975-76.
C. VIOLANTE, La società milanese nell'età precomunale, Bari 1974, pp. 182-186.

E. CAZZANI, in Vescovi e arcivescovi di Milano, Milano 1955, p. 104, rileva che fu proprio Landolfo II da Carcano (979-998) il primo arcivescovo milanese che, per legarsi gli ottimati, "concesse loro in feudo villaggi e pievi, già posseduti dagli arcipreti, creando quella nuova gerarchia di capitanei, che gli fornirono armati nelle sue lotte contro gli avversari".

C. ALZATI, in Clero e officium Ambrosianum, p. 76 di AA. VV., Milano e la Lombardia in età comunale (secc. XI-XIII), Milano 1993. aggiunge che "se quelle alienazioni da una parte si rivelarono come forze disgreganti per le circoscrizioni ecclesiastiche, dall'altra concorsero a rinsaldare la compattezza degli ottimati attorno all'arcivescovo>.

(20). A.S.D.N., Decimepapalis seu subsidy impositi clero Novarien. et dioc. exatio, Vetus II - Anni 1390, 1391, 1392 (21). E' interessante rilevare che nel 1151 un Ugo presbiter de Mazado giuravi obbedienza al vescovo Litifredo (BSSS 79, p. 272).

La chiesa di S. Giacomo di Maggiate Superiore è comunque ricordata in un istrumento dei 1181. Molli, 5. (Carte Capitolo di Gozzano n. 930, p. 198). La dedicazione a S. Giacomo, patrono dei pellegrini, è indicativa dell'importanza della strada che univa Arona a S. Martino di Gattico, alla Baraggiola, a Briga e Gozzano. Fu dopo la creazione del borgo franco di Borgo S. Leonardo - Borgomanero che essa fu via via abbandonata.

(22). Nel 1267 era presbiter de S. Eugenio in loco Gattici Guido Gattico: la chiesa conservava ancora l'antica dedicazione.
Molli, Regesti dellArcbivio della Cattedrale, Rerum Novariensium, VI. (23). A.S.D.N., Decime papalis residuum talee sive aestimi. Anno 1389.


Comune di Gattico - Via Roma 31 - CAP 28013 - Codice Fiscale 82001230034
Tel 0322 838988 - Fax 0322 838811 -
POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA gattico@cert.ruparpiemonte.it

Statistiche | Webmail | Privacy | Note Legali | Area Riservata | Crediti

Valid XHTML 1.0 Transitional